Facebook e ricerca del lavoro

Eh niente, zerco lavor

Lora su facebook me go iscritto a tutti i vari gruppi “Zerco e offro lavor – vien lavorar de mi che te pago – vien lavorar con mi e dopo per la paga penseremo – lavora con mi che no te dago gnanca un, ecc. ecc…”

Desso go vardado su un de sti gruppi, vedo un post longo come una quaresima e lora speranzosa inizio legger, comincia cussì:

Ve scrivo con i oci che me se informigola”

Mi me succedi la stessa roba ala panza co magno jota coi capuzi garbi e fora xe 52 gradi

Ho perso i miei genitori fin dall’infanzia”

Mi inveze go perso mia mamma in marzo, te vol che prego un “l’eterno riposo” unico de venti minuti e mezzo?

Per grazia di Dio ho avuto ricchezza finanziaria

Per grazia de l’Agenzia delle Entrate go paga’ una cartela per dieze anni inveze che venti!

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Ah l’amore !

Eh niente, gavessi come una domanda….

Ma come diavolo fa certiduni a lassarse col moroso/morosa e dopo gnanca una settimana te li vedi in giro e I te dizi: “Ciao cara, ti presento il mio nuovo compagno/a”???

Ma me dizè dove tegnivi sconti sti nuovi compagni? In qualche vecia soffita del Partito Comunista?

O siccome se iscritti a Prime, li ordinè diretamente su Amazon cussì I ve ve riva dopo un giorno?

Ve prego dizeme el vostro segreto che l’ultima volta che me go inamorà xe stado de un agente immobiliare che go visto penso 32 minuti e mezo, lui me parlava del catasto e mi ghe fazevo si con la testa ma dentro de mi ghe misuravo quanto iera grande el suo torace che, a ocio, ghe podeva star sora sia Rose che anche quel mona de Jack del Titanic.

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E’ passato un anno…

E’ passato un anno,

un anno a cercare di capire come si può convivere con una persona che non ha più il suo mondo, che se ne è creato un altro che non esiste, fatto solo di pezzi di vita che ha vissuto tanto tempo fa, e che io non posso assolutamente permettermi di sgretolare,

un anno a cercare di capire come possano esistere contemporaneamente i nostri mondi senza che si annientino a vicenda,

un anno a cercare di capire cosa sia il mondo della demenza senile che ti ha avvolto in maniera talmente stretta da non farti vedere più tutto il resto,

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Le fiabe…inventate al momento

Eh niente, i dizi che se uno ga un blog bisogna scriver ogni giorno…

Ma cossa scrivo??? Dove trovo argomenti??? De cossa parlo??????????

Me vardo intorno…e se fossi proprio questa la soluzion? Fatta.. go deciso!

Scelgo de scriver una storia con le prime tre robe che vedo adesso che me giro a destra:

  1. Tenda
  2. Ombra
  3. Stendibiancheria

La tenda Guenda, ogni giorno che passava la iera sempre più triste perché nissun la voleva più lavar, e quindi la diventava sempre più sporca e bruta che la fazeva quasi paura

La se proprio vergognava sta povera tenda Guenda, perché se vigniva trovarla qualchedun no ghe gavessi più dito “Guenda te diventi ogni giorno più bela” ma inveze ghe gavessi dito “Guenda mia, te son diventada diritura più bruta dei DPCM che fazeva Conte durante el lockdown”

Ma meno mal che la nostra Guenda no la iera sola, la gaveva un amico, el scagneto Bepo, con cui la se confidava spesso

El scagneto Bepo, pensa che te ripensa che te strapensa el ga un’idea, se ricorda che Guenda, se la iera triste che nissun la podeva lavar, ghe piazeva farse ‘carezar dale corde del stendibiancheria che però iera finido in cantina de zia Maria.

E lora ghe vol contattar zia Maria, e come se fa???

El scagneto Bepo, pensa che te ripensa che te strapensa el ga un’altra idea…la prima notte de luna piena el zerca de connetterse con zia Maria per contarghe tuto, e quindi per ‘iutar la sua amica Guenda (che, gavendo savudo del’idea del scagneto Bepo, la iera tuta imborezzada)

Zia Maria, che iera un poco striga, la prima notte de luna piena – per iutar i sogni e le rivelazioni notturne – la decidi de magnar capuzi garbi col kren che verzi tuti i 7 chakra e i te zonta anche due chakra in omaggio.

Dopo che la ga magnado la va dormir, ma tuta la note in sogno la perseguita l’ombra dela pignata dei capuzi garbi involtizada in t’una tenda giala conzada su un scagneto che ghe zigava come un mato che la devi ‘ndar in cantina”

Zia Maria ‘scolta tutto sto cine, la va in cantina, la se meti sul stendibiancheria, che, mejo del tappeto volante delle mille e una notte, la la porta diretamente dala tenda Guenda

Guenda, co la vedi el stendibiancheria la xe contenta proprio come quando i la lavava a novanta gradi tre volte la settimana, la ghe dà un bazeto al scagneto Bepo, la salta sul stendibiancheria insieme con zia Maria e tutti e tre i continua a svolar ogni note in giro per Trieste

I dizi che ogni notte de luna piena se li pol veder …

Alla prossima!

Quesiti esistenziali…

Ma desso che go el blog… come fazo a farme vignir ogni giorno un’ispirazion a scriver qualcossa?

Lassemo star che go el blog da due anni, e me fazo sta domanda pena desso… ma xe che el tempo per mi xe sempre stado un dettaglio…

Come fazo a impizar el computer e dai budei farme vignir un’ideona che gnanca la baba che ga scrito Harry Potter ghe xe mai vignuda?

Bon desso forsi esagero, senza scomodar dirittura Gei Chei. oddio come xe che la se ciama?? Bon dei, Gei Chei quela là, me bastassi che me vignissi le idee che ga la baba soto de mi , che ogni do giorni la compra un fior novo da meter in pergolo, e la cambia la disposizion dei fiori come mi cambio i sugamani in gabineto

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Titoli di canzoni… spinta di vita

Non so voi, ma sinceramente io non so ancora come si fa a “cantare la mia canzone“, la voce mi esce ancora spezzata per non disturbare, perchè altrimenti spegnerei le voci altrui e … in sostanza, altre colossali minchiate … ma poi “per caso” ricevo questo video e la mia voce inizia a sgomitare per risalire

La salita è lunga, ma “mi intanto inizio a zercar una scala” 🙂

Grazie Luciano Ligabue !

Alla prossima!

Scrivere di sè, ai tempi del Corona Virus

Il Corona Virus e le sue domande…

Hai le mascherine? Dove le trovo? Perchè devo stare a casa? Hanno aperto le librerie con gli italiani che leggono un libro ogni tre anni.?? Sono impazziti tutti? L’ultima autocertificazione dove la trovo?????

E dopo questa sfilza di domande.. ci si mette pure Matteo (l’infermiere dal “naso rosso” ) a chiedermi di scrivere i miei pensieri !! Crisi a mille… ma che gli scrivo? Matteo è una bella persona e non voglio deluderlo .. ecco si!! Ora mi ci metto e scrivo un super articolo che se lo leggi ad alta voce si sganasciano anche gli acari del materasso, oppure lo infarcisco di una tristezza tale che chi lo legge piange fino al gennaio del 2097

Infatti guardo il foglio bianco e … mi addormento !

E mi ricordo di chi sono stata …

Sono stata un clown dottore, lo sono stata con tutta me stessa, entravo nel mondo fatato del naso rosso e cambiava tutto, cambiava tutto per gli altri, ma inconsapevolmente cambiava tutto pure per me, il dolore degli altri si univa col mio, esplodeva fino a diventare gioia e poi tornava tutto come prima, ma solo formalmente, la vita non è mai come prima quando arriva un clown dottore, il clown dottore tira fuori la tua Vita, quella che credevi sepolta, la lucida per bene, te la consegna e se ne va…

Invece non se ne va mai realmente un clown dottore, ti entra dentro e lascia una piccola traccia del suo Naso Rosso, puoi farci quello che vuoi con quella traccia, seppellirla, sputarci sopra, o innaffiarla con le tue lacrime, o baciarla ogni giorno, la scelta è sempre tua.

Ma la Traccia rimarrà lì perché oramai è una parte di te, non puoi farci niente 🙂

Non puoi “fare” il clown dottore… tu DIVENTI un clown dottore, ti trasformi, e solo così puoi far vedere agli altri quelle che un tempo chiamavi debolezze, stupidità, miserie, quello che hai cercato di nascondere per tanti anni, ora lo regali agli altri e non sei mai stata più felice.

Ma la tua Vita va avanti, si evolve, tu cambi, ti trasformi, e certe esperienze finiscono, ma se le hai vissute appieno, il loro Dono non finirà mai.

E mi risveglio dai miei ricordi regalati dal sogno….

La realtà odierna? La quarantena

La quarantena che mi porta in Dono ogni giorno uguale all’altro, con qualche spruzzata di paura che mi attanaglia perché se mi dovesse succedere qualcosa … cosa fa mia madre da sola???? Lei è forte, ma la sua salute è molto fragile la demenza comincia ad avvolgerla, e l’abbraccio della demenza può stritolare sul serio

Queste giornate sono un misto di tranquillità, vivacità per rispondere a tono ai discorsi di mia madre che cerca di incastrare la sua vita di un tempo ai giorni nostri, e un misto di preghiera … che Dio ci dia la forza e la salute per continuare ad affrontare il presente ed un futuro che diventerà sempre più incerto

E ripenso al clown dottore che sono stata, a tirare fuori qualche Traccia di naso rosso per aiutarmi ad affrontare tutto questo, e all’improvviso … le vedo tutte quelle Tracce !!

Le vedo quando gioco con mia madre, le vedo quando la aiuto a incastrare la sua vita di un tempo in questo stesso giorno, le vedo quando scrivo i miei racconti sul blog…

Allora mi guardo allo specchio e sorrido… e penso al bellissimo mix che sono diventata!

Grazie Refolo

Rita (ex clown dottore Refolo, “Compagnia dell’Arpa a dieci Corde”, Trieste)

Ricerche…

Eh niente… volessi un Omo

Xe che su E-Bay no se lo trova, mi go provado a zercar ma trovo solo che portarodoli per el gabineto, e a mi de portarodoli proprio no me interessa

Volevo butarghela a chi che me ga consegnado a casa l’altro ieri i panoloni per mia mama e lora lo go messo alla prova, domandandoghe con fare allusivo:

La ‘scolti cocolo, xe vero che la me butassi via le scovazze che go in pergolo da dieze giorni?”

El iera sai attento, el me ga anche ‘scoltado in silenzio, e ala fine de sto lungo silenzio … el me ga domandado se iero sonada…

E lora ghe go risposto che no ga superado la prova e che nol xe minimamente degno de butarme le mie scovaze

Volevo quindi tentar con chi che me ga consegnado la spesa a casa, ma el gaverà avudo 17 anni e un quarto e no me pareva el caso de finir in canon

E mi go paura de finir in canon solo se vado butar le scovaze là dela ciesa de Rojan, che la xe a 252 metri da dove che vivo

Cossa fazo ‘lora?

La mia amica xe come mata per i siti de incontri, una volta go provado anche mi, ma dopo due frasi uno me ga domandado come che iero vestida e lora gavevo paura che in realtà iera mia mama che de ‘scondon la voleva saver se gavevo messo la maja de lana, e quindi go serado tuto.

No stemo parlar de quando uscivo con uno che me pareva che gaveva chissà che problemi esistenziali, problemi dei messaggi in codice dela sua vita ‘sconti in te le canzonete, del Universo che no se congiungi, inveze gaveva solo che la morosa ufficiale e mi iero niente altro che un ripiego per i giorni dispari.

Ma mi gavevo le fete de parsuto istrian sui oci e quindi …no capivo un klinz

Pensavo de dar una svolta ala mia vita ‘ndando sempre nela stessa farmacia, infati xe tute dotoresse…..e l’unico dotor che xe, el me parla sempre dela Rakija che ghe portava mia papà che xe morto nel 2015…

Discorso esaltante quasi quanto el suono dele campane el venerdì santo

Volevo provarghe col mio vicin de pianerottolo ma ghe go messo do anni per deciderme, co ghe go sonado la campanella xe vignuda a verzerme la moglie… e lora go capido che iero rivada giusto un fiatin tardi e per no far bruta figura ghe go domandado se la me imprestava un toco de carta da forno.

E desso?

Che fine farà el mio coredo de 42 sugamani, dieze peri de linzioi, 40 straze de piati e oto manopole per el gabineto?

Lo meterò su E-Bay

Alla prossima!